1. La nascita della società comunicazionale

 

La globalizzazione:

 

Secondo M. Castells, "una struttura sociale che si fonda su reti è un sistema altamente dinamico, aperto all'innovazione senza che ciò ne comprometta l'equilibrio. Le reti sono strumenti appropriati per un'economia capitalista basata sull'innovazione, sulla globalizzazione e sulla concentrazione decentrata; per il lavoro, i lavoratori e le aziende orientati alla flessibilità e all'adattabilità; per una cultura della decostruzione e della ricostruzione incessanti; per una società civile predisposta all'elaborazione istantanea di sempre nuovi valori e umori pubblici; per un'organizzazione sociale volta al superamento dello spazio e all'annientamento del tempo" [La società in rete, Etas, Milano, 2002, p. 537].

Consultare in rete l'indirizzo

 http://sociology.berkeley.edu/faculty/castells/index.html

ed il sito di Derrick de Kerckhove

http://www.mcluhan.utoronto.ca/derrickdekerckhove.htm

Secondo A. Appudurai la nuova economia culturale globale si focalizza sulle relazioni fra le cinque dimensioni dei flussi culturali:

  1. etnorami;
  2. tecnorami;
  3. finanziorami;
  4. mediorami
  5. ideorami.

                                                                                             

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